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perlageConegliano-Valdobbiadene, terra di Prosecco. E anche in questo fazzoletto trevigiano deputato al noto spumante c’è chi produce Bio. In particolare, la Perlage, di Farra di Soligo, guidata dai fratelli Nardi (Dino, Ivo e Claudio).
La scelta produttiva che contraddistingue Perlage dal 1985 è quella di adottare, nella produzione dei suoi inconfondibili vini, esclusivamente tecniche di agricoltura biologica, ovvero tecniche agricole ed enologiche assolutamente naturali.
Nel 2005 Perlage ha iniziato l’esperienza dell’agricoltura biodinamica: la scelta di accogliere questa filosofia è determinata dalla volontà di entrare in contatto più profondo con la terra, la natura, l’energia degli elementi e dei soggetti che la circondano, la vite e i suoi frutti.
Dall’esperienza maturata, è nato lo spumante Col di Manza (certificato Demeter), unico Prosecco biodinamico al mondo. Da assaggiare, assolutamente. (continua…)

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vinoI produttori di vino biologico, finora divisi in tante e frammentarie associazioni, fanno squadra e calano in massa al Sana, il Salone internazionale del naturale che si svolgerà a Bologna dal 10 al 13 settembre prossimi. Hanno, infatti, dato vita a BioQualiVino, un grande stand collettivo di oltre 400 metri quadrati realizzato anche grazie alla collaborazione di Enotime e di Ikea-Bologna che arrederà interamente lo spazio espositivo con mobili, tavoli e sedie in legno grezzo di larice.
BioQualiVino coinvolgerà 54 aziende produttrici di vini naturali, ognuna delle quali presenterà due vini e una decina di produttori alimentari artigianali. Per la prima volta nella storia di questa (continua…)

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vinoIl 2010 potrebbe essere l’anno del definitivo boom del vino biologico. I viticoltori europei e il marketing del settore stanno lavorando in questo senso. Con prudenza, perché l’obiettivo è importante. Fare diventare il vino biologico un must delle varie produzioni. Le indicazioni positive ci sono. Secondo i commercianti di vini biologici, già quest’anno l’aumento del giro d’affari in Europa potrebbe raggiungere il 10 %.
“Generalmente i clienti sono disposti a spendere più per prodotti biologici che non per i prodotti convenzionali. Anche in passato si è visto che la situazione economica ha pochi effetti sui prodotti biologici. I vini da coltivazione biologica partono da una buona posizione”, precisa Peter Riegel, amministratore dell’omonima (continua…)

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merliI nostri nonni raccontano che una volta era normale trovare nidi di uccelli nei filari delle vigne. Una volta. Da tempo, purtroppo, tutto questo è diventato merce rara, rarissima, perché le nuove tecniche di lavorazione meccanizzate e l’uso di prodotti chimici hanno obbligato gli uccelli a cercare intimità altrove. Tanto che fa notizia quando si ripresentano. L’abbiamo letto su repubblica.it: un nido di merli è stato trovato tra i filari di Dolcetto della Cascina Corte, nelle Langhe.
La cosa ci fa piacere, soprattutto perché Cascina Corte è un progetto di azienda agricola di tipo biologico-ragionato, gestita da Sandro Barosi e Amalia Battaglia nel cuneese. Un’azienda che quest’anno (continua…)

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vigne_della_bra_06Qualche mese fa la Guida ai Vini d’Italia Bio 2009 (una commissione di degustatori ha assaggiato oltre 700 vini prodotti da 184 aziende certificate nella produzione di vini da agricoltura biologica e biodinamica), edita da Tecniche Nuove, l’ha giudicato il vino bianco biologico più buono d’Italia.
E’ il Soave Colli Scaligeri di Vigne della Brà Doc 2006, prodotto dall’Azienda Visco e Filippi a Soave (Verona).
Vediamo di saperne qualcosa di più.
Si tratta di un vino ottenuto dalla vinificazione in bianco di sola uva Garganega accuratamente selezionata, con una bassa produzione per ceppo, allevata a pergola veronese tradizionale. Il vigneto si trova nella zona denominata Brà, a un’altitudine di circa 400 metri s.l.m., ha un’età di circa 60 anni, ed è esposto a sud-ovest.
Il terreno è particolarmente argilloso con presenza sia di roccia basaltica di natura vulcanica sia di roccia calcarea. Le uve vengono pigiate sfruttando l’apposito dislivello senza l’utilizzo di pompe, la vinificazione in bianco avviene in acciaio, così come la maturazione a contatto dei lieviti indigeni, per un periodo di 20 mesi. (continua…)

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