Carta di Milano, retorica da Expo

A poche ore da Expo, ha debuttato oggi la “Carta di Milano”

Che, hanno spiegato i promotori, in testa il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, vuole essere l’eredità immateriale dell’Expo stessa. Un documento che, nelle intenzioni, impegna cittadini ed istituzioni a lavorare insieme, in futuro, per garantire ad ogni uomo il diritto al cibo, la sovranità alimentare, l’accesso alla terra, alla formazione, alla tecnologia e a tutto quello che ruota intorno al grande tema del cibo.
Dalla lotta allo sfruttamento alla tutela della biodiversità, dall’educazione alimentare nelle scuole, anche come strumento di “salute globale”, alla lotta allo spreco, perché altrimenti non ha senso pensare a come produrre di più. Tutti buoni propositi, ovviamente più che condivisibili. Per fare un passo in avanti i propositi vanno poi convertiti in fatti concreti. Altrimenti è retorica. La solita. Una retorica da Expo, in questo caso.

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